L'AI della telecamera non è ChatGPT
Non chiacchiera: vede, decide e reagisce. Ed è proprio l'intelligenza che serve alla sicurezza
ChatGPT, Gemini, l'AI di Google che risponde in cima alle ricerche: sono modelli linguistici, in sigla LLM. Hanno letto una quantità enorme di testo e producono parole. Gli fai una domanda, su qualsiasi argomento, e una risposta te la danno sempre.
La telecamera con l'AI fa un altro mestiere. Dentro c'è una rete addestrata su milioni di immagini per riconoscere quello che conta per la sicurezza: persone e veicoli, e nei modelli più evoluti anche come sono fatti. Analizza le immagini in tempo reale, distingue una persona da un ramo mosso dal vento e, se le regole lo prevedono, fa scattare l'allarme. È machine learning, la stessa famiglia di ChatGPT, ma addestrata su un altro materiale e per un altro lavoro.
Facciamo una prova. A ChatGPT puoi chiedere: «Scrivimi una mail per il cliente, gli confermo il collaudo di giovedì». Te la scrive in un attimo. Ma se gli chiedi «chi è passato davanti al mio cancello stanotte?», non lo sa: il tuo cancello non l'ha mai visto.
La telecamera è l'esatto contrario. Il cancello l'ha guardato tutta la notte: alle due e un quarto si è accorta che passava una persona, ha acceso la luce e ti ha mandato l'avviso con la foto. Ma prova a chiederle «a che ora è passato il corriere? Com'era vestito? Era lo stesso di ieri?». Non ti risponde. Non parla e non scrive: ti dà un evento, un'etichetta, un'immagine.
E allora, se non sa nemmeno rispondere a una domanda, perché le chiamiamo tutte «smart»?
Un po' è marketing, inutile girarci intorno. Ma quel nome se lo meritano: dipende da cosa intendi per intelligenza. Nello Cristianini, che insegna intelligenza artificiale all'Università di Bath, la definisce così: l'abilità di perseguire uno scopo in situazioni nuove, per cui non esiste una soluzione già pronta, comportandosi comunque in modo sensato. Non c'è scritto «parlare», non c'è scritto «ragionare come noi».
Pensa a un gatto. È intelligente, a modo suo: sente il postino prima di te, non sbaglia un topo, sa benissimo quando apri la scatoletta. In un'intervista con Raffaele Gaito, Cristianini racconta di aver mostrato alla sua gatta il messaggio che abbiamo spedito nello spazio con le sonde Pioneer, pensato per farci capire da chiunque lo trovasse. Lei non ci ha capito niente. Eppure nessuno direbbe che un gatto non è intelligente: lo è nel suo campo, e lì è bravissimo.
La telecamera è uguale. Non ti scrive una mail e non ti riassume un documento, ma nel suo campo, accorgersi di chi entra e reagire, lavora giorno e notte senza distrarsi. Vediamo cosa sa fare.
Decide sul posto, in un istante
ChatGPT lavora su server enormi e costruisce ogni volta una risposta nuova. La telecamera lavora su un chip dentro di lei: guarda, riconosce, decide, in tempo reale. A ogni riconoscimento il modello assegna un punteggio, e dove la telecamera lo prevede regoli la soglia in base al punto in cui è montata. E siccome il calcolo avviene a bordo, il video non deve andare da nessuna parte per essere analizzato.
Distingue: allarmi per le persone, non per le foglie
È il primo livello, quello che nello schema MTechnology si chiama AI Protect. La vecchia rilevazione di movimento video reagisce a qualunque cambiamento nell'immagine: un gatto, un ramo, la pioggia, i fari di un'auto. La telecamera con AI distingue una persona o un veicolo da tutto il resto, e taglia gran parte delle notifiche a vuoto. Il cliente smette di ricevere notifiche a vuoto e ricomincia a fidarsi del suo impianto.
Le regole le scrivi tu: l'area da proteggere, la linea da non attraversare, la direzione, quanto tempo una persona può restare ferma davanti al cancello, gli orari. La telecamera le applica in continuo.
Reagisce mentre succede: la deterrenza attiva
Qui la telecamera smette di essere un registratore che racconta il furto il giorno dopo. Sui modelli con deterrenza attiva, quando una persona entra nell'area o supera la linea, la telecamera reagisce da sola: accende la luce bianca o il lampeggiante, fa suonare la sirena, manda un messaggio vocale («Attenzione, sei ripreso da un sistema di videosorveglianza»). Tutto mentre il malintenzionato è ancora in giardino, non quando è già dentro casa.
È il motivo per cui, da anni, la proponiamo come un pezzo dell'impianto di sicurezza e non solo come una telecamera: dissuade, prima ancora di registrare.
Può fare il lavoro di un sensore
All'esterno i rilevatori tradizionali sono sempre stati il punto difficile: vegetazione, animali, vento e sole possono farli scattare, e quando scattano non sai perché. Una telecamera con AI che sorveglia il perimetro con linee e aree virtuali fa lo stesso lavoro di una barriera o di un rilevatore da esterno, con due vantaggi: riconosce persone e veicoli, e quando scatta ti fa vedere cosa è successo. Sui modelli con uscite d'allarme si collega alla centrale antifurto, che la tratta come una zona in più, mentre le immagini arrivano sull'app. In molti impianti affianca i sensori; dove il progetto lo permette, li sostituisce.
Capisce e ritrova
Gli altri due livelli lavorano anche quando non sta succedendo niente. AI Insight, capire: la telecamera conta le persone che entrano ed escono, nota un oggetto lasciato o uno sparito, descrive chi passa. Per una persona stima uomo o donna, il colore della giacca e dei pantaloni, se porta un cappello o una borsa; per un veicolo il tipo, il colore e, sui modelli che lo prevedono e con un'inquadratura pensata per quello, la marca e la targa.
AI Forensic, ritrovare: ogni descrizione viaggia insieme al video come metadato. Dopo un fatto non ti riguardi otto ore di registrazione: con un registratore o un software che supportano quei metadatiMetadati nell'analisi video AI nella videosorveglianza: I me... Leggi cerchi «furgone bianco tra le 21 e le 23» e lo trovi in pochi minuti invece che in ore.
Non servono sempre tutti e tre i livelli: una villetta o un capannone con il perimetro da proteggere vivono benissimo con il primo; un negozio o un'azienda che vuole contare e descrivere chi passa aggiunge il secondo; un'attività con passaggio di mezzi e persone da ritrovare lavora sul terzo. Il punto è scegliere il livello che risolve il problema di quel cliente.
Come farla rendere al massimo
Una telecamera con AI dà il meglio quando il progetto è fatto bene, e qui torna un riferimento che conosci: le distanze DORI della norma EN 62676-4, cioè quanti pixelPixel = unità di misura immagini digitali. I pixel rappresen... Leggi per metro servono per accorgersi di qualcuno, osservarlo, riconoscerlo, identificarlo:
| Livello DORIDefinizione e significato del DORI nella videosorveglianza L... Leggi | Pixel per metro | Cosa permette |
|---|---|---|
| Rilevamento | 25 px/m | Accorgersi che c'è qualcuno |
| Osservazione | 62 px/m | Osservare cosa fa |
| Riconoscimento | 125 px/m | Riconoscere una persona nota |
| Identificazione | 250 px/m | Identificare una persona |
Più pixel finiscono sulla persona, più l'analisi lavora sicura, e per gli attributi, colore della giacca o targa, la persona o l'auto devono occupare una buona parte dell'immagine. È lo stesso ragionamento del QIndexIl Qindex (indice di qualità) è una scala che serve per misu... Leggi, che mette insieme campo visivo, distanze DORI e densità in un voto unico sulla qualità dell'impianto. Per cominciare c'è il nostro calcolatore: metti sensore e focaleDefinito anche come lunghezza focale è un parametro fondamen... Leggi, e vedi subito quanto inquadri.
Tre accorgimenti che fanno la differenza. Disegna le aree sul percorso vero, il vialetto o il varco, non su tutto il fotogramma. Preferisci un'inquadratura obliqua a una troppo dall'alto: la persona deve avere la forma di una persona. E se il cliente vuole i colori anche di notte, scegli una telecamera con luce bianca o pensata per il colore in bassa luce: con il solo infrarosso l'immagine è in bianco e nero.
E domani? Glielo chiederai a parole
Torniamo alla domanda di prima: «a che ora è passato il corriere?». Oggi la telecamera non te lo sa dire a parole. Fino a qualche anno fa nelle registrazioni si cercava per evento, «mostrami il movimento»; oggi si cerca per attributi: furgone bianco, persona, uomo, giacca blu, dalle 11. Il passo successivo, ed è vicino, è chiederlo proprio così, a parole. È il futuro della videosorveglianza.
E non lo farà la telecamera. Lo farà un software con un modello linguistico, come quello di ChatGPT, che lavora sulle descrizioni che telecamere e videoregistratori producono già. Tu fai la domanda a parole, il software la capisce, cerca in quei metadati e ti risponde: «È passato alle 11:20, con il furgone bianco. Ecco il video». Le due intelligenze di cui parlavamo all'inizio non si fanno concorrenza: lavorano in coppia.
È il campo su cui stiamo lavorando con MT Suite: la ricerca su quello che le telecamere già descrivono.
Se vuoi approfondire come la videoanalisi si integra con l'antifurto, leggi anche come l'intelligenza artificiale nelle telecamere cambia il rilevamento delle intrusioni.
In sintesi
- La telecamera con AI non è ChatGPT: non scrive, vede. E nel suo campo è velocissima e instancabile.
- Distingue (Protect): allarmi per persone e veicoli, non per foglie e animali.
- Con la deterrenza attiva reagisce mentre succede: luce, sirena, messaggio vocale.
- Può fare il lavoro di un sensore da esterno, e in più ti fa vedere cosa è successo.
- Capisce e ritrova (Insight e Forensic): attributi e ricerca in pochi minuti invece di ore.
Domande frequenti (FAQ)
Una telecamera con AI funziona come ChatGPT?
No. ChatGPT genera testo; la telecamera riconosce persone, veicoli e i loro attributi, decide sul posto in tempo reale e, se le regole lo prevedono, fa partire l'allarme o la deterrenza.
Cos'è la deterrenza attiva?
È la capacità della telecamera di reagire da sola quando una persona entra nell'area protetta: luce bianca o lampeggiante, sirena, messaggio vocale. Dissuade mentre il malintenzionato è ancora fuori.
Una telecamera con AI può sostituire un sensore antifurto?
All'esterno può fare lo stesso lavoro di una barriera o di un rilevatore, con linee e aree virtuali, riconoscendo persone e veicoli. Sui modelli con uscite d'allarme si collega alla centrale. Se affiancarla o sostituire i sensori si decide in fase di progetto.
Di notte riconosce il colore dei vestiti?
Con la luce bianca o con le telecamere pensate per il colore in bassa luce sì; con il solo infrarosso l'immagine è in bianco e nero.
Si può cercare nelle registrazioni per colore o tipo di veicolo?
Sì, con registratori e software che supportano i metadati della telecamera: invece di scorrere ore di video cerchi «furgone bianco tra le 21 e le 23».
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